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@Marco Messini

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Un giorno di ordinaria follia!

Venerdi 17 dicembre 2010

Sono le ore 13:20 e mi appresto a fare la pausa pranzo quando mio figlio mi chiama da scuola chiedendomi di andare a prenderlo. Dall’ufficio in Via Silvani al Poggio imperiale sono solamente 3 km normalmente ci metto circa 3 minuti e quindi mi metto in macchina per andare a prenderlo. Preciso che sapendo della neve, che sarebbe arrivata in quanto prevista ormai da giorni proprio per questo pomeriggio, mi ero attrezzato con gomme invernali già da qualche giorno.
Torniamo al percorso, parto alle 13.25 e mi dirigo verso Via di San Felice ma arrivato all’altezza della rotonda tra San Felice e Via Silvani 2 camion intraversati bloccano completamente la strada, non mi perdo d’animo e dopo 10 minuti visto che la situazione non si sblocca faccio inversione e mi dirigo verso via senese pensando che sì l’allungo di 1 km ma non essendoci salite la strada dovrebbe essere più scorrevole. Non l’avessi mai pensato!! Dopo circa 1 ora (intorno alle 15:00) sono ancora a metà di via senese. Incrocio una amica che era stata a prendere il figlio a scuola (sempre a poggio imperiale) alle 13.15 e anche lei pur se in direzione opposta era ancora a metà di via senese.
Alle 15.50 (dopo ben 2 ore da quando ero entrato in via senese) finalmente raggiungo le 2 strade e mi accorgo che tutto il aos era causato da un autobus dell’ataf (linea 36) che essendo senza catene si era intraversato e aveva completamente bloccato il semaforo tra via senese e via del gelsomino. A questo punto riesco ad entrare in via del gelsomino completamente deserta in direzione poggio imperiale e desolatamente bloccata in direzione 2 strade. Cercando di evitare la gente che era scesa di macchina per meglio imprecare arrivo in 15 minuti al poggio imperiale, sono le 16.10 appena 2:50 dopo essere partito dall’ufficio e aver percorso la bellezza di 3,4 km.
Prendo mio figlio e alle 16:20 riparto dal poggio imperiale per tornare in ufficio dopo mia moglie mi aspettava. Visto quello che sapevo mi avrebbe atteso su via senese, per il ritorno decido di prendere via di san felice che a parte le auto parcheggiate un po’ dappertutto sembra sgombra da code, ma malgrado il nome della strada anche quella non è una scelta “felice”. Dopo circa un chilometro di strada sono di nuovo fermo. questa volta non è un autobus ma varie macchine che provavano a salire e rimanevano regolarmente intraversate. Naturalmente le autorità preposte erano completamente assenti e solo con la buona volonta di altri automobilisti una dopo l’altra riusciamo a far ripartire tutte le macchine e a muoverci di circa 4 o 5 metri ogni 20 minuti… Alle 18.00 finalmente arrivo in ufficio. 4 ore e mezzo per un tragitto di circa 6 kilometri!!!! Secondo googlemaps tempo di percorrenza circa 13 minuti.
Visualizza Indicazioni stradali per Via Gherardo Silvani in una mappa di dimensioni maggiori

Voi direte è finita! E invece no, io abito a scandicci e devo tornare a casa. pensare di farla a piedi dovendo fare le colline al buio con un figlio non la vedo una cosa sensata e quindi mi rimetto in macchina. Alle 19.00 sono all’incrocio tra via de’ giandonati e via volterranea e qui incontro finalmente una camionetta dei carabinieri, apro il finestrino e gli chiedo se sanno se via volterranea direzione scandicci è percorribile ma la risposta se pur molto gentile mi lascia un po’ interdetto “Mi dispiace ma non so quale sia via volterranea”, andiamo bene…. Decido di telefonare all’amica incontrata alle 15:00 in via senese per chiedere a lei che doveva andare verso chiesanova e che sicuramente ormai sarà arrivata a casa, come era la strada, la risposta mi lascia ancora più di stucco. Lei si trova ancora in via senese, dietro di me. dalle 15:00 alle 19:00 aveva percorso circa un chilometro!!
Armato di pazienza provo comunque a imboccare “le Gore” ma mi accorgo che anche con le gomme termiche i tornanti in salita della strada sono troppo pericolosi e decido di deviare sul ponte Bailey* per tornare sulla via senese e passare dai viali per tornare a casa, strada molto più lunga ma priva di salite o discese pericolose. Sulla salita della certosa vedo delle casacche gialle. Finalmente i vigili penso e anche qui mi sbaglio. A dirigere il traffico e ad aiutare gli automobilisti ci sono i volontari della misericordia del galluzzo.
Alle 21:00 sono di nuovo in piazza acciaiuoli. Dopo 2 ore e circa 500 metri di strada ero di nuovo nel luogo di partenza. Stremati dalla fame e dallo stress decidiamo di fermarci a mangiare una pizza anche per scaldarci e rilassarsi un po’. dopo più di 7 ore scendo di macchina. Anche l’amica con il figlio si unisce a noi e ci rilassiamo 1 ora. Alle 22:00 circa ripartiamo, il traffico è un po’ defluito in direzione Firenze mentre rimane sempre bloccato nella direzione opposta. Ci vorranno ancora 2 ore prima di raggiungere scandicci dopo aver constatato che anche nella zona di porta romana, ponte alla vittoria e viale talenti ancora c’era un caos indescrivibile con auto ferme in ogni dove, autobus idem, e tranvia desolatamente ferma. Alle 24:00 circa arriviamo a casa in compagnia dell’amica che oramai aveva perso la speranza di raggiungere casa propria.
Risulato della giornata 12 ore in auto per percorrere una decine di kilometri (più lenti di Renzi alla maratona).
Un grazie a tutte le persone incontrate che cercavano di prodigarsi per aiutare e di sopperire alle mancanze delle autorità tutte che non si sono viste in tutta la giornata.
Alle 24:30 siamo finalmenti andati a letto con un pensiero a chi ancora si trovava a poche centinaia di metri da noi ancora intrappolato in autostrada.

Un grazie a mia moglie e a mio figlio per la pazienza che hanno avuto nel restare seduti in macchina per tutte quelle ore, più di quante ce ne abbiamo messe per fare Firenze-Parigi!

P.S. “Grazie” anche a Renzi e tutti quelli che dovevano cercare di evitare tutto questo!!!

* Ponti di questo tipo vengono realizzati qualora sia necessario ripristinare “provvisoriamente” il collegamento stradale tra due sponde di un fiume. Il provvisoriamente è tra vorgolette visto che quello del galluzzo è lì da qualche decennio…

 
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